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CNGEI Scout - Esploratori ed Esploratrici

Vivere l'Avventura!

- 18 Giugno

Dal Baule di Nonna Agata….

Dal Baule di Nonna Agata….

Cari Nipoti,
dopo molto viaggiare ho deciso di mettere via lo zaino e godermi i ricordi delle mille avventure in giro per il mondo. Il sorriso che vi illuminava il volto, mentre correvate per i corridoi della mia vecchia casa, sono sempre stati per me come carburante per cercare nuovi tesori da mostrarvi. Ma oramai sono troppo vecchia per queste avventure e ho deciso di lasciare a voi il compito di trovare quell’unico tesoro che mi è sempre sfuggito. Unendo le vostre doti riuscirete la dove io, da sola, ho sempre fallito.

Troverete in questo baule i vari indizi che ho raccolto nel tempo. Iniziate dalla Mappa, anche se ormai è vecchia, consumata dal tempo e in buona parte illeggibile. Sarebbe del tutto inutile se non fosse per alcune compagnie specializzate come la Google LLC o i geoportali regionali che permettono di ricostruire le parti mancanti. Da questa mappa vi occorrerà solamente estrarre delle coordinate geografiche in latitudine e longitudine. Sembra ieri quando con righello e scala graduata misuravo le distanze sulle cartine; dovete sapere che ero molto brava in questo, nella mia mente premevo col dito destro sul punto da cui volevo partire e iniziavo la “misura distanza” fino al punto di arrivo. Il mio buon vecchio goniometro non ha mai sbagliato un angolo, basta ricordarsi dove si trova il nord, allineare lo zero con esso, et voilà: le jeux sont fait. Certo è che un tempo gli strumenti non erano così precisi e quindi a volte basta anche solo seguire le strade sulle mappe antiche per avere raggiungere la meta.
Vi consiglio di usare una matita nel fare questi segni e cancellare di tanto in tanto, altrimenti, tracciando le linee che calcolano le distanze sulla cartina, potrebbero apparire forme bizzarre.

Una volta sul campo potreste dovervi trovare ad orientarvi senza bussola. Si lo so, ora usate i GPS, ma vi assicuro che spendere qualche minuto col naso all’insù renderà il tutto solo più…. avventuroso. Anzitutto portate sempre con voi lo “stellarium-web.org” che sta sul fondo del baule. Studiatelo per bene (e giocate coni vari pulsanti) perché diventerà il vostro migliore amico in caso di bisogno. Usate sempre la griglia equatoriale, questa è costruita proiettando il sistema di coordinate terrestre sulla volta celeste. Il sistema di coordinate equatoriali è fisso rispetto alla volta celeste, cosicché visto da quaggiù le stelle sembrano ruotare quando, in realtà, a ruotare siamo noi.
La latitudine celeste viene chiamata Declinazione (Dec) e, come quella terrestre, misura l’angolo dall’Equatore. La longitudine viene chiamata Angolo orario (Ra), e viene misurata non in gradi, ma in ore, dove un’ora corrisponde a 15°, ovvero quelli di cui la Terra in un’ora ruota. Il vantaggio delle coordinate equatoriali è quello di essere indipendenti dall’osservatore, le coordinate delle stelle sono le stesse a Bolzano come a Caltagirone.

Ora veniamo alla parte più succosa, come si decifrano gli indizi nel baule. Ci sono vari step che dovete seguire:

  • raccolta informazioni presso biblioteche o librerie, oramai sono vecchio e la memoria mi fa difetto e non ricordo in quale paese di trovi, ma molto buona è la enciclopedia che ha come copertina un globo formato da pezzi di un puzzle. li trovate di tutto, dalla mitologia alla scienza.
  • se invece vi servisse un libro la libreria LiberLiber italiana è quello che fa al caso vostro.
  • spesso i messaggi sono dissimulati e nascosti in immagini o altre frasi.  Imparate bene il morse, le tavole Di vigenere (crittologia.eu) e il pigpen  [wikipedia]
  • Infine viaggiate, viaggiate tanto, e visitate musei, i musei sono sempre ricchi di materiale importante nascosto in bella vista. Osservatori attenti sono in grado di trovare subito quello che cercano semplicemente osservando la divisione tematica delle sale. Ma nei casi disperati si può sempre chiedere al custode di fare una ricerca interna.

se poi nel corso dei vostri viaggi doveste aver bisogno di una gassa d’amante o un terzarolo, date un colpo di telefono a Grog.
Grog è un appassionato di corde, ha addirittura messo in piedi uno spettacolo dal nome “animated knots” usando solo mani e funi.

Vi auguro una vita ricca di viaggi e avventure, vivetele assieme e da grandi avrete molto da ricordare, Non crucciatevi se ad ogni sfida vi sembrerà di ricominciare da capo: ricordate il vecchio adagio che dice, ci sono cose che non si possono ricordare, per tutto il resto c’è google.

Buona caccia al tesoro e che il vento vi porti su una buona rotta

per sempre con voi
Nonna Agata